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Lesioni e afte della mucosa orale

La mucosa orale è facilmente soggetta a lesioni, ferite provocate da fattori di diversa natura che ne mettono in pericolo l'integrità, generando fastidio, dolore e rendendo difficile l'utilizzo di apparecchi ortodontici e protesi. A causa dell'ambiente caldo umido del cavo orale, le lesioni guariscono in tempi lunghi, si infiammano e possono essere complicate da infezioni batteriche o virali. Le lesioni più lievi sono le vescicole o bolle, accumuli di liquido di piccole dimensioni, e le erosioni superficiali del tessuto. Talvolta invece, le lesioni posono essere più gravi perchè coinvolgono gli strati più profondi della mucosa e in questo caso parliamo di stomatite aftosa, nota con il nome di "afta", la malattia ulcerativa più diffusa. L'afta colpisce dai 5% al 66% della popolazione (con lieve predominanza del sesso femminile) a partire dal 5 anni di età, comparendo ciclicamente con frequenza sempre maggiore con l'avanzare dell'età.


Paziente con evidenti segni di parodontite

Le tre forme di afta

Alla vista, l'afta si presenta come un'ulcera tondeggiante, biancastra ben delimitata e con i bordi infiammati, se ne può presentare una sola o più di una contemporaneamente. L'afta colpisce più frequentemente la parte interna delle guance, la parte interna delle labbra, il pavimento orale, il ventre e i margini della lingua, più raramente il palato. Spesso provoca intenso dolore e bruciore nel parlare o durante la masticazione, può quindi interferire con l'alimentazione provocando perdita di appetito. Le afte hanno caratteristiche comuni ma non sono tutti uguali; si dividono in tre categorie in base alla dimensione, al numero, all'entità, alla regione colpita e alla frequenza di comparsa.

Afta Minore

  • Si riscontra nell' 80% dei pazienti, consiste in 1-5 lievi ulcere ovali o tonde di diamentro inferiore a 10 mm, con una pseudomembrana grigio-bianca ed un alone eritematoso.
  • Si localizza su labbra, mucosa vestibolare, pavimento orale.
  • Si manifesta ogni 1-4 mesi, e guarisce spontaneamente in 4-14 giorni senza lasciare tracce (cicatrici). Di solito non è molto dolorosa.

Afta Maggiore

  • Forma grave e poco comune (10-12% dei casi), si presenta con 1-2 o più ulcere ovali o irregolari di diametro > 10 mm.
  • Può manifestarsi in ogni regione della mucosa orale (rara nella gengiva).
  • La durata della fase di guarigione è 15-30 giorni (fino a 6 settimane), e spesso lascia una cicatrice. E' dolorosa e comporta difficoltà ad alimentarsi.

Afta Erpetiforme

  • Forma rara che colpisce soprattutto le donne e ha un'età di esordio più avanzata (20-29 anni). E' caratterizzata da molteplici ulcere (10-100) piccole (1-2 mm) e assai dolorose.
  • Le ulcere si possono distribuire in tutta la cavità orale e spesso tendono a fondersi producendo ulcere ampie ed irregolari.
  • La durata è superiore a 30 giorni, raramente lascia cicatrici.

Afta sulla gengiva


Afta sul versante interno del labbro inferiore


Afta su traumatismo da protesi mobile

Le principali cause all'origine delle afte

Nonostante la stomatite aftosa sia da molto tempo oggetto di indagini cliniche e sperimentali, le cause non sono ancora chiare, ma vi sono fattori di natura esogena (esterni all'organismo) o endogena (interni all'organismo) che ne favoriscono la comparsa.

  • Traumi occasionali
    Morsicature, spazzolamenti energici, contatto con oggetti o cibi taglienti come lische di pesce o briciole, alimenti e bevande ustionanti, trattamenti odontoiatrici, protesi sporgenti, punture.

  • Microrganismi dannosi
    Batteri come gli Streptococchi, Virus come l'Herpes e funghi come la Candida, attivi soprattutto in concomitanza di un calo delle difese immunitarie nei portatori di protesi e apparecchi ortodontici o a causa di scarsa igiene orale e infezioni dentali o parodontali.

  • Fattori genetici
    L'afta tende a presentarsi se vi sono casi precedenti nelle propria famiglia, soprattutto nei gemelli omozigoti.

  • Fattori nutrizionali
    Anemia e scarso consumo di alimenti contenenti ferro, zinco, acido folico, vitamine del gruppo B.

  • Allergie
    Intolleranza a particolari cibi o bevande, sindromi allergiche causate da farmaci.

  • Condizioni psicologiche
    Eccessivo stress da lavoro o studio, stati d'ansia o depressione.

  • Fumo
    I fumatori sono più predisposti ad afta poichè il fumo induce cheratinizzazione della mucosa orale.
 

Le strategie d'intervento

Poichè l'origine della stomatite aftosa non è nota, è impossibile attuare un'efficace prevenzione e risolvere il problema all'origine, ma si può ricorrere a efficaci trattamenti sintomatici che svolgono un'azione lenitiva, protettiva, antimicrobica e antinfiammatoria. Nei casi più lievi possono bastare il consiglio del farmacista e l'autodiagnosi: l'ideale è un trattamento topico (attivo direttamente sulla lesione), in grado di alleviare il dolore con immediatezza e creare un microambiente protetto che riduce la sensibilità verso gli agenti irritanti, consentendo all'organismo di riparare la lesione e accelerare il rinnovamento cellulare. Nei casi più gravi e persistenti è invece necessario l'intervento dello specialista che indirizzerà su terapie sistemiche, con lo scopo di rendere l'ulcera più sopportabile.

Terapie topiche, nei casi più lievi.

  • Creme, oli (CORTICOSTEROIDI)
  • Collutori antimicrobici (CLOREXIDINA acquosa/gel, TETRACICLINE)
  • Analgesici (LIDOCAINA gel, BENZIDAMINA HCI, SUCRALFATO)
  • Sostanze protettive (numerose creme e pomate a base di ALOE)

Terapie sistemiche, nei casi più gravi.

  • GLUCOCORTICOIDI
  • AZATIOPINA, DAPSONE (Immunomodulatori)
  • COLCHICINA (inibisce l'attività dei neutrofili)
  • TALIDOMIDE (tranquillante con attività immunomodulante)
  • LEVAMISOLO (antielmintico e immunopotenziatore)